Centro Studi sulla Fortuna dell’Antico “Emanuele Narducci”

Il Centro Studi sulla Fortuna dell’Antico “Emanuele Narducci” ha sede presso la Fondazione “MediaTerraneo” di Sestri Levante ed è attivo dalla primavera del 2004. Scopo del Centro, di cui Elisa Romano è una dei fondatori, è promuovere iniziative di alto profilo culturale centrate sull’eredità dell’Antico nelle diverse espressioni della cultura moderna e contemporanea (letteratura, filosofia, storia, storia dell’arte, storia della cultura, aspetti del dibattito intellettuale) al fine di esplorare le dinamiche con cui l’Antico si manifesta nella sua costante dialettica con il Moderno e con l’evoluzione dei tempi. Il Centro organizza ogni anno a marzo un congresso di studi, a cui è possibile partecipare anche in qualità di borsista; gli Atti sono puntualmente pubblicati sotto il titolo di “Aspetti della Fortuna dell’antico nella cultura europea”.

Associazione Italiana di Cultura Classica: Delegazione Pavese “Domenico Magnino”

I docenti del corso di Laurea in Antichità Classiche e Orientali collaborano attivamente e da diversi anni con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) e costituiscono una delle numerose delegazioni AICC sparse in tutta Italia, che, autonomamente e in rete, organizzano e promuovono diverse iniziative, tra cui cicli di lezioni tematiche, finalizzate a incrementare l’interesse per il mondo antico e ad approfondire la conoscenza dei classici.

Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Teatro Antico di Pavia

Attivo dal 2000, il Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Teatro Antico (CRIMTA) è stato costituito presso l’Università di Pavia, d’intesa con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Dipartimento di Informatica e Sistemistica. Scopo del Centro è promuovere la multidisciplinarieità nello studio del teatro antico, unendo all’analisi letteraria e storica dei testi, lo studio della ricezione del teatro classico nello spettacolo e nella cultura contemporanei. All’attività di ricerca si affiancano progetti creativi di riscrittura e di impiego delle risorse informatiche per lo studio delle messe in scena dei testi teatrali antichi. Il Centro dispone di un database formato da riprese video di spettacoli classici e si avvale del Laboratorio di Drammaturgia Antica, che organizza di anno in anno seminari e incontri su testi e tematiche specifiche relative al teatro greco antico.

 

Cantieri d’Autunno (Seminari e Laboratori Annuali dedicati all’Antico dell’Università degli Studi di Pavia)

Cantieri d’Autunno” è un progetto che ha preso il via in occasione del 650° anniversario della fondazione dell’Ateneo pavese e che è arrivato alla sua decima edizione. L’iniziativa mira a incrementare la collaborazione sul piano scientifico fra gli studiosi dell’Università di Pavia, che, a vario titolo e con competenze differenti, si occupano di mondo antico (dal terzo millennio a.C. fino all’età medievale). Si tratta, nello specifico, di una occasione – oltre che di una opportunità – per presentare e discutere lavori in corso d’opera, in modo da sollecitare confronti e scambi proficui. Il progetto prevede l’organizzazione di una serie di incontri a carattere seminariale, che, a cadenza annuale, si terranno nel mese di ottobre e che saranno aperti a un pubblico di docenti, ricercatori, dottorandi e studenti. Di anno in anno, i “Cantieri d’Autunno” ospiteranno contributi inediti, in corso di stampa o anche a un livello precedente, del tipo work in progress, che consenta di intravedere la stratigrafia del lavoro, a prescindere dalla veste finale e dalla futura destinazione dello stesso.

Osservatorio Permanente sull’Antico di Pavia (OPAP)*

*per azioni e progetti in collaborazione tra la Sezione di Scienze dell’Antichità di Pavia e le scuole del territorio comunale e provinciale

Si tratta di un long-term project, che ha come obiettivo la realizzazione di iniziative diverse (per quantità, forma, tipologia, approccio e ambiti di indagine), ma aventi – tutte – un’unica matrice e un medesimo denominatore comune: l’osservatorio (Pavia) e il passato (la historia-indagine che da Pavia parte fino a raggiungere la Cisalpina, il Mediterraneo e l’Oriente: senza barriere e senza limiti). L’obiettivo principale del progetto è la costituzione – in città e per la città – di un Osservatorio permanente sull’antico; un luogo, un laboratorio, una fucina di idee e iniziative con le quali (e attraverso le quali) la città e i suoi cittadini possano riuscire ad affacciarsi a guardare, da punti di vista diversi, il passato che appartiene a tutti in quanto patrimonio, ma anche come risorsa e come strumento per lo sviluppo. L’Osservatorio Permanente sull’Antico di Pavia nasce e lavora perché il mondo antico non resti chiuso tra le mura di biblioteche e Università, ma diventi materia di discussione e di confronto talmente ampi da coinvolgere tutti, facendo da ponte tra  Ateneo e territorio, tra studiosi e cittadinanza, tra insegnanti e studenti, di ogni ordine e grado

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Stampa in 3D: mondo antico e nuove tecnologie

Da qualche anno, sono attivi – e costituiscono un unicum nel panorama dell’offerta formativa erogata nell’ambito degli studi e dei corsi in Antichità – laboratori di ricerca e di studio per la realizzazione di modelli in 3D delle città ideali degli antichi (ipotesi di ricostruzione e esposizione dei risultati all’interno di mostre temporaneee)

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